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Capital

Nel cuore di Brera, a Milano, l’appartamento Capital abita un
palazzo storico e ne fa il proprio punto di partenza.

Capital marco reggi photographer 011

Eleganza nel rispetto del contesto.

Il progetto interpreta il lifestyle Life in Motion — un modo di abitare urbano e dinamico, sempre in movimento — e lo traduce nel mood Capital Heritage: il linguaggio contemporaneo di Febal Casa incontra e custodisce la memoria dell’edificio, fatta di parquet a spina originale, boiserie e modanature d’epoca.

Il progetto nasce da un intervento conservativo. Non si è voluto stravolgere i canoni architettonici e i materiali preesistenti, ma valorizzarli, inserendo gli stilemi dello stile Febal Casa all’interno di una scatola architettonica già definita. Ne risultano continuità di stile e continuità materica tra gli ambienti, costruite attraverso simmetrie e prospettive che guidano lo sguardo da una stanza all’altra.

Dove prima c’era un unico open space, una leggera parete con boiserie separa oggi la cucina dalla zona giorno, restituendo agli ambienti una scala più domestica senza tradire l’impianto originario. La palette resta volutamente neutra — travertino, grigio oxford, grigio seta — scelta per accordarsi ai materiali storici dell’edificio e lasciare protagonista l’architettura.

Tutto l’appartamento è costruito su un gioco di contrasti: i legni scuri e decisi — sul piano del tavolo, in cucina e nella camera da letto — dialogano con il parquet chiaro storico dell’edificio e con la palette neutra di tessuti e laccati, generando profondità ed equilibrio.

Living

Simmetrie, prospettive e una palette di pietra

Il soggiorno accoglie con un salotto formale costruito sulle simmetrie che sono alla base del modo di progettare di Febal Casa. Il divano Cloud, rivestito in tessuto Kronos Cinder con piedi color antracite, definisce la zona conversazione ed è affiancato dalle poltrone Lady di Bontempi, in rovere Spessart e rivestimento testa di moro, con dettagli in ottone anticato che riprendono il calore dell’epoca.

A parete, la nuova composizione della libreria Trenta diventa quinta architettonica: laccato opaco grigio Etna e schiene in gres in finitura Travertino Silver Bocciardato, con illuminazione radente che scolpisce i ripiani. La stessa pietra ritorna come filo conduttore in tutto l’appartamento. All’ingresso, la libreria Charlotte di Bontempi in ottone anticato e vetro fumé introduce la cifra materica del progetto, mentre i tavolini Cross Mini e Pagoda di Bontempi — struttura in ottone anticato e piani in vetro trasparente fumé — completano la conversazione con leggerezza.

Dining

Continuità materica tra giorno e conviviali

La zona dining nasce in continuità con il living e introduce la libreria Sessanta, novità presentata al Salone del Mobile 2026 con il suo modulo porta-TV. Qui il nuovo laccato opaco Arabica incontra il gres Travertino Silver Bocciardato sul top dei vassoi, mentre la spalla in grigio Etna mantiene il dialogo cromatico con il soggiorno.

Al centro, il tavolo Talos di Bontempi con struttura in ottone anticato è accompagnato dalle sedute Opera di Bontempi rivestite in noce moscata. La madia Audrey di Bontempi, in ottone scuro e vetro bronzo, chiude la composizione con un accento prezioso al passaggio verso la cucina.

Cucina

Gli elementi inserto e il travertino che diventa architettura

Raccolta da una parete in boiserie che la separa dal dining, la cucina del sistema Origina porta in scena, sulla penisola, i nuovi elementi inserto, una delle novità di prodotto del Salone del Mobile 2026. Il loro punto di forza è l’asimmetria data dall’alternanza dei materiali — impiallacciato opaco Rovere Terra e ceramica Travertino Silver Bocciardato — e il gioco di profondità generato dai diversi livelli, dove lo sguardo è catturato dalle ombre e dalle texture.

Le colonne in Pet Bronzo a tutta altezza regalano un raffinato effetto metallico, mentre la gola sagomata dell’anta in Marrone Corteccia disegna il ritmo dei volumi. Il Travertino Silver Bocciardato riveste il top e il fianco della penisola e prosegue sullo schienale adiacente come un nastro che diventa elemento architettonico: dalla penisola si integra alla struttura dell’appartamento attraverso il sistema Boiserie con barra Systema.

Camera da letto

Un gioco di contrasti tra legni scuri e luce

La zona notte prosegue il racconto in continuità con la palette dell’appartamento. Protagonista è il nuovo letto Jacques, con imbottitura in tessuto Colonna Taupe, affiancato dal gruppo notte Pat — comodini e comò in impiallacciato Rovere Dark con top in Travertino Silver Bocciardato — e completato dai pouf Puffoso di Bontempi in noce moscata.

L’armadio Aurora, con ante in vetro Stop-Sol e telaio Carbon Grey, lascia intuire l’ordine interno, mentre nel disimpegno l’armadio Lewitt garantisce capienza con la stessa eleganza misurata. Ogni elemento è scelto per dare profondità all’ambiente, in equilibrio con la luce e con i materiali storici della casa.

Cabina armadio

Funzione integrata, continuità di linguaggio

Alle spalle della camera, la cabina armadio completa la zona notte mantenendo coerenza con l’intero progetto. Struttura, schiena e attrezzatura in nobilitato Eucalipto costruiscono un sistema ordinato e silenzioso, dove il fianco terminale a telaio in Carbon Grey e il vetro Fumè introducono leggerezza e trasparenza.

Uno spazio in cui l’organizzazione del guardaroba diventa parte dell’estetica dell’abitare: la funzione si fa discreta, integrata nell’architettura dell’appartamento e in dialogo con la palette neutra che attraversa Capital da un ambiente all’altro.